Piazza Affari è partita con il piede giusto oggi ma poi si è fermata in una condizioni di parità. Ha azzerato i guadagni come si dice in gergo, mentre le altre borse sono riuscite a destreggiarsi in terreno positivo.

La giornata di contrattazioni è partita bene per l’Italia, salvo poi la battuta d’arresto che ha azzerato i guadagni. Tra i titoli dei listini tricolore, perdono qualche punto Unicredit ed Mps, mentre in Europa si segnala il buon andamento dei titoli dell’auto. A Milano vanno bene Fiat e Fiat Industrial.

Da considerare che molto dell’entusiasmo espresso dai listini europei è dato dall’ottimismo sulle trattative per il salvataggio della Grecia dal default. In queste ore, infatti, sono state enumerate le necessità economiche del paese ellenico.

Dovrebbero servire soltanto 130 miliardi di euro di aiuti, ma è fondamentale che il paese prenda subito provvedimenti relativamente al sistema pensionistico. Tutte le altre misure invece sembrano andar bene. Si tratta della riduzione dei salari minimi del 20 per cento, del taglio della spesa farmaceutica, della cessione degli asset pubblici.

Per arrivare al dunque, l’Unione Europea, Il Fondo Monetario Internazionale e la Banca Centrale Europea hanno dato alla Grecia un ultimatum: 15 giorni di tempo per trasformare le proposte in realtà e portare nelle casse dello stato 300 milioni di euro.