Borse europee poco mosse nell’ultima seduta dell’ottava con Piazza Affari in affanno a causa della delicata situazione politica. Il Ftse Mib ha chiuso la settimana borsistica in calo dello 0,86% a quota 15.699 punti.Il Pdl ieri si è rifiutato di votare la fiducia posta dal governo Monti su decreto sviluppo e quello sui costi della politica, e oggi il segretario del Pdl Alfano ha detto alla Camera che l’esperienza del governo Monti è da considerarsi conclusa.

Buone le indicazioni arrivate dal mercato del lavoro Usa con 146mila nuovi posti di lavoro creati nel settore non agricolo (consensus era fermo a +85mila) e disoccupazione ai minimi a quasi 4 anni al 7,7%. A livello europeo non ha pesato più di tanto il taglio delle stime di crescita dell’economia tedesca deciso dalla Bundesbank.

Cali marcati hanno caratterizzato Mediaset (-3,13%), Mediolanum (-3,08%) e A2A (-2,83%). In affanno anche i testimonial del settore bancario, i più penalizzati dal riacutizzarsi di incertezza politica e aumento dello spread. Sul fronte opposto ha ben figurato Fiat (+0,84%) nel giorno dell’annuncio di 1.500 licenziamenti in Polonia a seguito del forte calo della domanda di auto in Europa.

Piatta Telecom Italia (-0,07%) all’indomani del cda che ha deliberato di dare mandato al management di verificare le condizioni per un’eventuale partecipazione della Cassa Depositi e Prestiti al capitale di una società da costituire per la gestione della rete d’accesso. Sul processo di cessione di Telecom Italia Media, il Cda ha esaminato le due offerte ricevute e ha dato mandato al management di negoziare delle condizioni migliorative al fine di presentare al Cda delle offerte vincolanti definitive.