(Finanza.com) Bene Fiat (+1,88% a 4,328 euro) grazie alle notizie arrivate dall’America. A settembre Chrysler ha venduto negli Stati Uniti 142.041 veicoli, il 12% in più rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Si tratta del miglior settembre dal 2007 e del trentesimo incremento mensile consecutivo. Una performance trainata da tutti i marchi della casa di Detroit. Il brand Fiat ha segnato un vero e proprio record con un impennata delle vendite del 51% rispetto a settembre del 2011. Dati che stridono con la debolezza del mercato italiano delle quattro ruote, che a settembre è scivolato su livelli che non si vedevano dal lontano 1978. Deboli le banche: Intesa SanPaolo e Banco Popolare hanno ceduto lo 0,08% chiudendo rispettivamente a 1,234 ed a 1,212 euro, Mediobanca lo 0,19% a 4,278 euro, Monte dei Paschi l’1,2% a 0,2297 euro, Unicredit lo 0,54% a 3,322 euro, Popolare di Milano lo 0,66% a 0,4236 euro.

Debole Eni (-0,35% a 17,28 euro) che comunque rimane uno dei titoli “top pick” di JP Morgan all’interno del comparto petrolifero europeo. Il broker statunitense ha confermato la raccomandazione overweight sul Cane a sei zampe con un prezzo obiettivo fissato a 21,50 euro, che implica un forte potenziale di upside rispetto agli attuali prezzi di Borsa. “Nonostante il significativo rerating, Eni offre ancora una valutazione attraente e uno degli yield migliori del settore”, hanno scritto gli analisti della banca Usa nel report odierno. Giù Telecom Italia (-2,34% a 0,7715 euro). A impattare pesantemente sul titolo un’indiscrezione su Tim Brasil, controllata carioca del colosso tlc, riportata sul sito internet Veja. Secondo le voci, le autorità di Borsa Cvm e Sec avrebbero aperto un’indagine sulla società circa possibili irregolarità contabili.