Torna a salire in febbraio la fiducia dei consumatori italiani sulla base dell’indice elaborato dall’Istat: dai 91,8 punti del mese scorso si è passati a quota 94,2, massimo dallo scorso mese di novembre. Migliora il giudizio sulla componente economica generale (da 76,0 a 86,7), mentre cala leggermente quello riferito alla situazione personale degli intervistati (da 97,9 a 97,5).

Il quadro economico generale

I consumatori sono più pessimisti sulla situazione corrente, in discesa da 102,3 a 100,3, ma sono sono più ottimisti per il breve termine (da 78,8 a 86,2). In particolare, la disoccupazione fa meno paura: le attese sull’evoluzione della disoccupazione segnano un forte ridimensionamento, con un saldo delle risposte che diminuisce da 96 a 82. Per quanto riguarda i prezzi al consumo, il saldo relativo all’andamento degli ultimi 12 mesi aumenta da 69 a 76, mentre quello relativo alle aspettative per i prossimi 12 mesi diminuisce da 57 a 39.

Migliorano a febbraio le valutazioni sulla situazione economica corrente della propria famiglia (il saldo aumenta da -55 a -53) e anche le attese registrano un recupero, con un saldo delle risposte che passa da -32 a -27.

L’analisi territoriale evidenzia come il miglioramento del clima di fiducia dei consumatori sia diffuso su tutto il territorio nazionale, risultando, però, più marcato nel Nord-est e più contenuto nel Mezzogiorno. Nel Nord Est la fiducia dei consumatori aumenta da 90,8 a 96,8, con un incremento di tutte le componenti e un rialzo particolarmente marcato per gli indici relativi alla situazione economica e a quella futura. Nel mezzogiorno l’indice passa da 91,2 a 92,4 con un aumento sensibile delle componenti di clima economico e futuro e un calo moderato di quelle relative al clima personale e corrente.