Nell’ultima puntata di Ballarò dedicata ai temi fiscali, erano presenti ospiti più o meno conosciuti. Il presentatore, Giovanni Floris, ha introdotto anche Michele Boldrin, uno dei tanti cervelli in fuga italiani che è riuscito ad indispettire sia Sallusti, sia Cota. Martedì Ballarò ha dedicato una puntata all’evoluzione dell’economia nazionale ed internazionale. In studio c’erano Luisella Costamagna (giornalista), Roberto Cota, il presidente della Regione Piemonte e Alessandro Sallusti, direttore de Il giornale.

Dopodiché c’era Michele Boldrin, un giovane economista che molti spettatori non conoscevano e per questo alla sua figura è stata data rilevanza in un articolo de Il Post. Ecco chi è il professor Boldrin.

Partiamo subito dalla giovane età: ha 55 anni ed è un professore che insegna economia dal 2006 alla Washington University di St. Louis nel Missouri. La laurea, Boldrin, l’ha presa all’università di Venezia, poi però dagli anni Ottanta  si è trasferito negli Stati Uniti.

In America ha approfondito diversi temi macroeconomici ed ha sempre avuto un forte orientamento liberista in materia di politica economica, oltre ad un’attenzione spiccata per le teorie di sviluppo.

A fare indispettire Cota e Sullusti non è il suo curriculum ma una replica puntuale ad una superficiale affermazione sul sistema sanitario statunitense.

Boldrin ha scritto un libro sull’abolizione della proprietà intellettuale spiegando che le regole attuali non stimolano la creatività e l’innovazione, ma il professore “americano” è anche autore di un testo “Giulio Tremonti, istruzioni per il disuso“, contro l’ex ministro dell’economia.