La crisi pare proprio non voglia dar tregua al mercato italiano. E come oramai è noto, il mercato immobiliare è stato colpito come una barchetta a vela da una tempesta tropicale; perchè il paradosso è che sono molte le famiglia colpite da questa recessione economica. E molti si trovano di fronte a scelte importanti drastiche: mettono il proprio appartamento in vendita, così da trarne un guadagno, per poi reinvestire la cifra su un appartamento meno costoso, magari in una zona meno costosa della città in cui risiedono, lontana e non vicino a servizi utili che ne davano quel surplus. Però, da un punto di vista economico, ne possono godere i vantaggi e i surplus.

Ed ecco però entrare in gioco nuovamente la recessione: chi manca? l’acquirente!!! Perchè, orami si è generata una vera e proprio “ruota delle difficoltà”, dove la generale crisi economica ha creato una sensazione di panico generale; e in effetti è sempre più diffusa la frase “per ora non affronto la spesa, aspetto che le cose migliorino”. E così facendo, addio miglioramento.

Ma grazia a Dio, come ama dire un amico agente immobiliare “le case si vendono e si comprano”, e come ho dichiarato in una recente intervista rilasciata su Leonardo.it, seguendo dei semplici consigli che ho voluto suggerire, i tempi di vendita di un immobile si possono ridurre drasticamente!!! Non tocco l’argomento “prstiti delle banche”, che vorro approfondire in un successivo articolo: ma senza dubbio, sta intaccando pesantemente la compravendita.

E come un domino impazzito senza frena una volta avvita la caduta, la crisi immobiliare ha colpito in maniera decisa anche il settore edile: dai costruttori fino alla piccola impresa che si occupa della ristrutturazione del bagno. Un processo questo inevitabile, in quanto se non vi è la compravendita di conseguenza non vi è la necessità di un rinnovamento della casa(anche del classico rifacimento bagno) e tuto quanto ciò che è legato al settore. Alle imprese quindi, non resto altro che stringere i denti, e cercare di offrire servizi su più fronti, così da poter sopperire alle mancanze che ne derivano dalla semplice ristrutturazione.