(Finanza.com) L’oro dovrebbe essere il principale beneficiario del nuovo round di quantitative easing e nel 2013 i prezzi potrebbero mettere a segno un nuovo record. È quanto si legge in un report sui metalli preziosi diffuso dagli analisti di Bnp Paribas. Per quanto riguarda la tempistica, “il picco delle quotazioni sarà strettamente legato ai miglioramenti registrati dalla tre maggiori economie”. L’argento, secondo il report, “dovrebbe sovraperformare l’oro nei momenti di alta propensione al rischio”. Secondo la stima nel 2013 i prezzi del parente povero dell’oro dovrebbero attestarsi a 39,05 dollari l’oncia.

Per quanto riguarda i platinoidi, “l’incognita è rappresentata dalle strozzature all’offerta sudafricana”. “Ci attendiamo un lieve incremento dell’output ma questa stima potrebbe essere smentita da nuove tensioni sindacali”. Per quanto riguarda le quotazioni, il platino è stimato a 1.705 e il palladio a 780 dollari l’oncia.