Il fondo salva stati è cruciale nella fase d’instabilità finanziaria che stiamo vivendo. E’ stato la chiave di svolta per evitare finora il default della Grecia. Peccato che molti paesi ed in particolare la Germania, abbiano ribadito di non voler continuare nel finanziamento del fondo. 

Angela Merkel, proprio all’indomani dell’ultima erogazione di fondi a favore della Grecia, aveva detto di non voler più allocare nemmeno un euro a favore del fondo salva stati. Invece, secondo il Sueddeutsche Zeitung stamattina la Cancelliera ci ha ripensato.

Dalla Germania s’inizia a valutare che lEfsf sia uno strumento utile per arginare la crisi del debito in Europa. Se volessimo usare una metafora informatica, potremmo dire che funziona da firewall verso la crisi.

La Germania, se così stanno le cose, è d’accordo a potenziare il fondo di salvataggio passando dai 500 miliardi di euro di base attuali fino a 750 miliardi di euro.

L’unico problema tedesco è la non conoscenza della tenuta del sistema, secondo Angela Merkel, per esempio, non si riuscirà a resistere a lungo in queste condizioni. Una soluzione all’erogazione di soldi da parte dei soliti noti, potrebbe essere la fusione tra l’Efsf e l’Esm così che la Germania, di tasca sua, dovrebbe cacciare “soltanto” 22 miliardi di euro. Anche in questo caso la decisione è rimandata alla fine di marzo.