Che quello appena passato fosse un week-end caldo per l’Italia lo si era capito dall’inizio.

I capi di stato e di governo, riuniti a Bruxelles con i ministri dell’economia dell’UE devono trovare una soluzione alla crisi dell’Eurozona.Una soluzione condivisa che costringa tutti i paesi a mettere in campo delle politiche adatte a superare la crisi dell’Eurozona. Questo è l’obiettivo degli incontri europei.

Intanto, dopo la scelta di ricapitalizzare le banche, è finita nel mirino l’Italia.

Il nostro paese è sotto la lente d’ingrandimento, sembra infatti che dopo la Grecia, l’Italia sia il paese maggiormente a rischio, tanto da meritare un duro rimprovero dalla Cancelliera tedesca.

Angela Merkel parla all’Italia e lo fa senza mezzi termini. Sui quotidiani economici si parla di pressing, sia politico che istituzionale.

A quanto pare però, è il mercato stesso a richiedere interventi precisi ed efficaci.

Ridurre il debito, è questa la parola d’ordine della Merkel. L’Italia deve farlo in modo deciso senza soffermarsi su eccezioni e piccoli impedimenti di varia natura.

La soluzione della crisi dell’UE, infatti, passa per il taglio del debito. Tutti i paesi devono provvedere e poi iniziare a vivere secondo i mezzi che hanno a disposizione.

L’Italia, ricorda Angela Merkel, ha un debito pari al 120 per cento del Prodotto interno lordo e questa percentuale critica non può essere imputata agli speculatori.