La Cina ha rallentato la sua crescita, gli analisti sostengono che questo paese sia in un momento di forte crisi, eppure non sembra voler allentare la presa, anzi, ha deciso di incrementare gli investimenti in infrastrutture e i suoi piani hanno dato nuova verve al mercato dei metalli. 

Cerchiamo di capire quello che è successo, soffermandoci poco sulle quotazioni e analizzando invece, da vicino, la relazione che c’è tra le decisioni politiche e l’andamento delle quotazioni in borsa.

Tramite il sito della National Development and Reform Commission, il governo di Pechino ha annunciato di voler costruire molte infrastrutture nel paese. Si parla sicuramente di oltre 2 mila chilometri di strade ed autostrade, ma anche di porti, canali e depuratori.

In tutto, la Cina, investirà nella creazione delle infrastrutture, ben 157 miliardi di dollari. La notizia va a braccetto con l’annuncio di voler costruir anche altre linee metropolitane in ben 18 grandi città del paese. In questo modo la spesa per le infrastrutture dovrebbe crescere del 20% e non più solo del 15% come in questo momento.

Dalle infrastrutture dovrebbe partire la rinascita della Cina, spiegano gli economisti di Pechino. Forse il discorso è convincente per gli investitori che sul mercato di scambio londinese dedicato ai metalli, hanno visto crescere il prezzo di rame, zinco e piombo, ai massimi da quattro mesi e da ieri ben oltre la media delle quotazioni.