Arriva direttamente dagli uffici di Obama una nuova strategia per il rilancio del mercato immobiliare.

In primo luogo verrà riformato il sistema dei mutui, in modo da sostenere nuovi prestiti e rifinanziamento dei prestiti già in essere, in modo da garantire ai cittadini nuovi aiuti e sostegno per la casa.

Addio poi a Fannie Mae e Freddie Mac, ovvero le due potenze del credito ipotecario che la crisi ha portato alla nazionalizzazione; al loro posto una società di riassicurazione governativa, che solo in caso di circostanze davvero catastrofiche, sosterrà le eventuali perdite.

Queste operazioni, che saranno portate di fronte al congresso, vertono ad un ritorno da protagonista del sistema di prestiti da parte di figure private con denaro privato, permettendo così lo sgancio del sistema mutui dal governo, resosi necessario a causa della pesante recessione degli scorsi anni.

Il mercato immobiliare è stato il traino, in negativo, della crisi USA e non solo. A causa delle pesanti perdite subite dalla banche, e delle enormi difficoltà riscontrate dai cittadini, il Governo Statunitense ha dovuto intervenire in maniera decisa per dare un freno all’emorragia con interventi diretti. Oggi invece, grazie alla ripresa che i mercati degli states stanno registrando, Obama decide di staccare il cordone ombelicale dalle casse governative, per rimettere in piedi il solo sistema privato.

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