Secondo l’Istat, nel terzo trimestre dell’anno passato, il prezzo delle abitazioni è complessivamente diminuito dello 0,5% nei confronti del trimestre precedente, e del 3,9% a livello annuale. Il calo congiunturale – ovvero il primo dei due dati che abbiamo riportato nelle righe precedenti – mostra il calo più contenuto dal quarto trimestre del 2011.

Un valore che dipende esclusivamente dalla diminuzione dei prezzi per le abitazioni già esistenti – che registrano una variazione negativa dello 0,7%, mentre per le abitazioni nuove si registra un aumento dei prezzi dello 0,7%. Un dato importante soprattutto perché rappresenta il primo dato in crescita da due anni a questa parte.

Anche il dato in calo a livello annuale dà qualche speranza, perché la discesa del 3,9%, è comunque inferiore al -4,9% del secondo trimestre, e soprattutto è lontana dal -6% del primo trimestre del 2013.

Il valore in calo del 3,9% è il frutto di un calo dei prezzi sia per le abitazioni già esistenti (-4,8%) sia di quelle nuove (-1,3%). Da rilevare anche la presenza di segnali positivi per quanto riguarda i volumi di compravendita – siamo ad un +4,1% per quanto riguarda i volumi nel terzo trimestre del 2014 (secondo l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale).

I valori in media, per i primi tre trimestri dell’anno passato, sono di un calo dei prezzi su base annuale del 2,4% per le abitazioni nuove, e del 5,5% per quelle esistenti – secondo il dato medio siamo ad un -4,6% dei prezzi nei confronti di 12 mesi fa.

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