A settembre 2013 i prezzi delle case sono scesi per l’ottavo mese consecutivo.
Su base annua, si apprende dal rapporto Istat sull’andamento dei prezzi degli immobili nel 2013, rispetto al 2012 il calo è stato del 5,3%.
Durante questi anni di crisi, secondo i dati Istat, il valore nominale delle case è sceso di circa il 20%: si tratta tuttavia di una variazione generalizzata, che non tiene conto delle varie tipologie di abitazioni.
In termini di ubicazione, inoltre, i cali più marcati si evidenziano per le case in provincia e periferia, mentre reggono gli immobili di prestigio e quelli nelle zone centrali delle grandi città.

La situazione. Il report reso noto dall’Istat si rifà ai dati relativi al mese di settembre 2013.
Esso evidenzia, da un lato, un’accelerata del calo dei prezzi delle case rispetto al trimestre precedente, -1,2% (contro il -0,6% di agosto), e, dall’altro, un contenimento della diminuzione su base annua (dal -5,9% di settembre 2012 a -5,3%).
“Sulla base delle stime preliminari, l’indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) acquistate dalle famiglie sia per fini abitativi sia per investimento registra una diminuzione dell’1,2% rispetto al trimestre precedente e del 5,3% nei confronti dello stesso periodo del 2012 – il commento degli analisti dell’istituto di statistica nazionale -. La flessione congiunturale registrata nel terzo trimestre è l’ottava consecutiva ed è di ampiezza doppia rispetto a quella rilevata nel secondo (-1,2% rispetto a -0,6%)”.
La flessione su base annua, ha continuato l’Istat, “è la sintesi della diminuzione dei prezzi sia delle abitazioni esistenti (-6,8%) sia di quelle di nuova costruzione (-2%). In un quadro di marcata diminuzione dei prezzi che tuttora perdura, la riduzione dell’ampiezza della flessione tendenziale si registra sia per i prezzi delle abitazioni esistenti (-6,8%, da -7,6% del secondo e -8,1% del primo trimestre), sia per i prezzi delle abitazioni nuove (-2,0%, da -2,2% del secondo trimestre)”.

Le previsioni. Nessuna uscita dalla crisi quest’anno. Per il 2014 l’Istat prevede infatti un ulteriore calo dei valori e dei prezzi delle case, che durante l’anno dovrebbe spingere ad una ripresa delle compravendite delle abitazioni e ad una ripartenza del mercato immobiliare nei prossimi anni.
Per il 2014 i valori dovrebbero ancora calare del 3-5%: i prezzi bassi fino ad ora non hanno ancora fatto ripartite il mercato e non si vedono tendenze al rialzo per quanto riguarda l’erogazione di finanziamenti ai privati.