I dati dell’Istat mostrano un mercato immobiliare in salute – o almeno che sta ritornando in salute -: nel secondo trimestre del 2015 i mutui sono aumentati del 23%. Sicuramente dentro questa percentuale ci sono tante surroghe, ma c’è anche la ripresa delle compravendite nel periodo considerato – siamo ad un +6,2% se si fa un confronto con lo stesso periodo dell’anno passato. C’è anche da segnalare che questa ripresa riguarderebbe tutti i comparti immobiliari e turro il territorio italiano.

I dati sulla ripresa del mercato immobiliare dell’Istat sono diversi rispetto a quelli dell’Agenzia delle Entrate. Per quest’ultima siamo ad un +6,8%, mentre l’Istituto parla di un +6,6% per i trasferimenti di immobili ad uso abitazione ed accessori contro un +1,9% per i trasferimenti ad uso economico. Crescita sopra la media si possono osservare per il complesso delle compravendite delle unità immobiliari e per i trasferimenti ad uso abitativo ed accessori Nord-Est – siamo al +10,8% ed al +11,8% -, e nelle Isole – questa volta la crescita è dell’8 e del 10%. Il segno più per quanto riguarda il settore economico, riguarda solo il Centro (+16,4%) ed il Sud (+2,1%). Ancora in terreno negativo Nord-est (-0,9%), Nord-ovest (-1,3%) e soprattutto le isole (-11,8%).

Grande balzo in avanti per le convenzioni notarili relative a mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare: come abbiamo scritto segnano un +23%. A questa crescita corrispondono 88.173 convenzioni firmate, con variazioni sopra la media al Sud (+27,7%), nelle Isole (+27,4%) e nel Nord-Est (+23,3%). Il primo semestre di quest’anno si chiude con compravendite in crescita dell’1,5% per il settore immobiliare. Un risultato che è la media di un performance positiva del settore abitativo (+1,8%) e di una negativa per le compravendite ad uso economico (-1,8%). Complessivamente il mercato dei mutui sale del 16%.