Cosa succede al mercato immobiliare? La domanda non è di poco conto, visto che una ripresa del mercato avrebbe un sicuro impatto sulla situazione economica generale. Secondo l’Istat, nel terzo trimestre dell’anno passato si è registrato un incremento nelle compravendite del 3,7% su base annua. E i numeri per mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con ipoteca vanno ancora meglio visto che registrano un +13,9%. Ovviamente i numeri su mutui etc sono pompati dalle surroghe, per le quali si registra una crescita del 7,8% – ovvio riflesso della riduzione dei tassi -, per cui sono state complessivamente avviate 201.079 pratiche.

L’Istat conferma quindi le stime sul mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, che a novembre aveva parlato di un aumento delle compravendite del 3,6%. L’istituto statistico comunque ci tiene a precisare che si tratta di dati diversi, viste le diverse modalità di conteggio – anche se la fonte originaria – ovvero le transazioni di compravendita che si svolgono davanti ad un notaio, sono le stesse. Tornando ai numeri dell’Istat, bisogna anche dire che i numeri del terzo trimestre arrivano dopo la battuta d’arresto del trimestre precedente, per cui il consuntivo dei primi nove mesi dell’anno pasato segna un +0,4% su base annua per 425.975 convenzioni.

I segnali positivi per il mercato immobiliare arrivano sia dalle case – che segnano un confortante aumento del 3,7% -, sia dal comparto economico, che comprende uffici e negozi – che mostrano invece un +4,8%. I segnali di ripresa si osservano su tutto il territorio nazionale, ed in particolare nel Centro (+5,2%), nel Nord-Est (+4,5%) e nelle Isole (+3,9%). Secondo l’Istat poi “gli archivi notarili con sede nelle città metropolitane sono i principali beneficiari dei segnali positivi provenienti dal mercato delle compravendite immobiliari“, che corrispondono ad aumenti del 4,8% per le case e del 14,7% nel comparto economico – mentre nelle altre città il settore mostrerebbe una dinamica ben diversa con un meno 0,9%.

Passando a considerare i mutui, si rileva un’accelerazione sempre crescente, da confrontare con il dato dei primi nove mesi – che vede una crescita del 7,8%, per un totale di 201.079 atti. Da rilevare come più della metà delle convenzioni avvenga al nord, mentre secondo l’Istat “si riconfermano residuali le convenzioni” al Sud e nelle Isole. ciò non toglie che in queste due zone si registrino importanti segnali di recupero (+22,6% al Sud e +21,8% nelle isole).

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