Nel primo trimestre 2013, il mercato immobiliare negli Usa ha visto un aumento dei prezzi delle case del 6,7% rispetto allo stesso periodo del 2012 (+1,9% rispetto al trimestre precedente, mentre la crescita annua è del 7,3%). I prezzi delle abitazioni stanno crescendo ormai da più di un anno nelle principali aree metropolitane del paese, e i relativi valori immobiliari sono risaliti al livello del 2003 – restano comunque al di sotto dei massimi raggiunti nel 2006.

La ripresa del settore immobiliare non riguarda solo gli Stati Uniti ma buona parte del globo. A trainare sono soprattutto gli immobili commerciali. Secondo la società Jones Lang LaSalle in 60 paesi, i volumi globali degli investimenti immobiliari nel primo trimestre del 2013 raggiungono i 94 miliardi di dollari. Trend molto positivi per Germania, Giappone e ovviamente Stati Uniti.

Oltre al mercato tedesco, sono in ottima forma quello francese e inglese. Mentre anche secondo Standard & Poor’s, la crisi italiana del mattone andrà avanti anche per l’anno in corso. A differenza di altri paesi europei però, la correzione per l’anno in corso dovrebbe essere più moderata. Già del 2014, secondo l’agenzia di rating, dovrebbe verificarsi un’inversione di tendenza.

Per l’Italia si parla di un -1,6% per il 2013, dopo il -4% del 2012, mentre nel 2014 si parla di valori di compravendita in aumento dello 0,5%. Poco ma meglio di niente. Mentre la Francia dovrebbe collezionare un tonfo, dopo gli eccessi di questi ultimi anni… Vedremo.

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