Nell’anno passato, sul mercato italiano ci sono state più di 150.000 compravendite di abitazioni in meno rispetto al 2011. il dato viene dal Rapporto 2013 dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate in collaborazione con l’Abi – presentato oggi a Roma. Come numero di operazioni siamo ritornati al livello del 1985, quando le abitazioni oggetto di compravendita erano state circa 430.000 – nell’anno passato sono state invece 448.364.

La riduzione nel numero di compravendite  rispetto al 2011 è stata del 27,5%.  Per fare un confronto, nelle otto principali città italiane – ovvero Roma, Milano, Napoli, Torino, Palermo, Genova, Bologna, Firenze – il calo è stato inferiore: -22,4%. L’area che ha subito maggiormente le difficoltà del settore è stato il nord-est: rappresenta il 18,3% del mercato italiano, e l’anno passato si è chiuso con le compravendite in crollo del 28,3%.

Da rilevare che nel’anno passato sono state vendute abitazioni per una superficie complessiva di 46,4 milioni di metri quadri, per una superficie media di vendita per operazione di 104 metri quadri. Il segno meno non si ferma al numero di compravendite: Si riduce anche il valore di acquisto/vendita degli immobili passati di mano: l’insieme delle compravendite è stato pari a 75,4 miliardi di euro, quasi 27 in meno del 2011.

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