Secondo il Rapporto Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate e dell’Abi, il mercato immobiliare sarebbe in netta ripresa. Nel corso del 2015 le compravendite sono aumentate e si è così consolidato il recupero che era già iniziato nell’anno precedente. Il 2015, per il mercato immobiliare, ha dunque rappresentato il momento migliore dal 2007, anno in cui ha invece iniziato il proprio declino.

Citando qualche numero, nel 2015 sono avvenute circa 449 mila transazioni, un dato certamente superiore a quello fatto registrare dal 2014, quando le trattative si fermarono a 421 mila. I numeri relativi al mercato immobiliare sono dunque cresciuti del 6,5 per cento e nonostante si sia ben lontani dall’877 mila fatto registrare nel 2007, almeno sembra che qualcosa si muova all’orizzonte.

A sostenere la crescita riscontata negli dodici mesi precedenti al 2016 sembra abbia contribuito anche l’indice di affordability, ossia quello che indica la possibilità delle famiglie di indebitarsi per acquistare casa. Quest’ultimo ha fatto registrare un trend positivo ed un nuovo massimo storico. La positività, almeno nell’ultimo anno, è stata dovuta al fatto che i costi dei mutui sono scesi.

Il fatto che il mercato immobiliare abbia dato segnali di ripresa è collegato a diversi fattori: il mercato non può scendere sotto determinati livelli, la ripresa economica generale e in terzo luogo i tassi di interesse che sono diminuiti e il credito delle banche che è invece aumentato.

La nota ancora negativa, in tutto ciò, è che nonostante il mercato immobiliare appaia in crescita, i prezzi sono ancora in calo, tant’è che il valore degli scambi ha fatto registrare un dato inferiore del 5,4 per cento rispetto alle previsioni attese.