Secondo l’Istat, le stime sui prezzi delle abitazioni segnano una riduzione del 10,4% tra il 2010 ed il primo trimestre del 2014. Secondo il nostro istituto statistico il calo è dovuto “esclusivamente alle abitazioni esistenti” – che segnano un ribasso del 15%. Il calo sembra continuare anche nella prima parte dell’ultimo anno: nel primo trimestre, l’indice dei prezzi delle abitazioni acquistate dalle famiglie - calcolato dall’Istat -, è diminuito dello 0,7% – se si confronta al trimestre precedente – e del 4,6% – se invece il confronto è con lo stesso periodo del 2013.

Il segno meno riguarda sia le abitazioni esistenti – il calo è dello 0,8% – che quelle nuove (-0,1%). Bisogna altresì registrare che le riduzioni dei prezzi sono di portata inferiore rispetto ai trimestri precedenti. Anche la flessione tendenziale mostra per il mercato immobiliare un progressivo ridimensionamento delle riduzioni dei prezzi – la maggior flessione si è registrata nel primo trimestre del 2013 con un -6%.

Il risultato finale è che la variazione tendenziale dei prezzi delle abitazioni esistenti e di quelle nuove, dopo il minimo raggiunto nel quarto trimestre 2013 – 2,4% -, è tornato a crescere – al 2,7%.

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