Incredibile a dirsi ma gli italiani – quelli almeno che riescono ancora a risparmiare qualcosa – hanno perso interesse per il mattone. Colpa ovviamente delle quotazioni in continua discesa. Secondo l’ultima indagine Acri-Ipsos, meno di un quarto del campione – esattamente il 24% – intervistato ha detto di considerare il mattone come l’investimento ideale.

Giusto per fare qualche confronto aggiungiamo che solo nel 2006 – ma sembra passato un secolo – giudicavano il real estate un investimento ideale ben il 70% degli intervistati. Il 24% rappresenta il dato più basso da quando sono iniziate queste rilevazioni – correva l’anno 2001.

Ma allora dove investono i loro risparmi gli italiani? A parte l’ovvia battuta del materasso – visti i tassi interessi che passano di poco lo zero -, sembra che siano tornati in auge alcuni vecchi cavalli di battaglia, come i famigerati Bot e i buoni postali. Il loro gradimento avrebbe raggiunto un nuovo massimo storico.

Ovviamente un altro aspetto della storia è che i consumi hanno subito negli ultimi due tre anni un’ampia contrazione, sia perché tanti sono in difficoltà, sia perché tutti hanno la tendenza a fare economie. Se si va al dettaglio si scopre che sono in forte calo viaggi – per più del 60% degli italiani -, pranzi fuori casa, cinema ed abbigliamento – anche se, a quanto sembra, la situazione sia leggermente migliore dell’anno passato.

L’unico aspetto. almeno secondo questa ricerca, in cui gli italiani non avrebbero ridotto i loro consumi, è rappresentato dai medicinali. L’altra sorpresa è che il 51% degli intervistati ha fiducia nell’Unione Europea – pur rilevando i tanti errori compiuti, soprattutto negli ultimi anni. L’Euro va molto peggio, visto che il 74% è insoddisfatto da questa moneta.

A fare da contraltare a questo giudizio c’è che il 52% degli italiani – l’anno scorso erano il 47% – sono convinti che tra vent’anni sarà un vantaggio restare sotto questa moneta. Di chi è la colpa di quello che succede? Secondo gli italiani sarebbe causata dal malgoverno più che dalla Ue.
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