Nel 2012, il calo delle vendite nel settore immobiliare rispetto all’anno precedente è stato del 25,7%, per una riduzione del valore di scambio di quasi 27 miliardi di euro. Troppo soprattutto se si considera che già il 2011 era stato un anno difficile…

Come uscire da questa situazione? Per superare la crisi è necessario superare l’impasse dell’incertezza normativa e fiscale degli ultimi due anni. Imu si, Imu no, e quanto dovrò pagare (ma non solo), sono tutti fattori che hanno portato lontano dall’Italia gli investitori del settore. Non è un caso che degli investimenti complessivi in real estate, solo l’uno o il due per mille abbiano come destinazione l’Italia.

Ma questo è solo uno dei punti possibili. L’Abi insieme all’Ance ha presentato alcune proposte per far ripartire il mercato immobiliare italiano. Come correggere l’Imu in modo da incentivare fiscalmente il mercato delle locazioni, lavorare alla riqualificazione degli immobili per aumentare l’efficienza energetica, e favorire la mobilità della popolazione.

Questo punto è particolare è merita una precisazione: diverse zone hanno una notevole attrattiva turistica e possiedono immobili di pregio. Tutti elementi che esercitano una considerevole pressione sulle quotazioni delle case. Avere la possibilità di spostarsi in zone dove è più facile avere accesso all’acquisto di abitazioni potrebbe aumentare la compravendita di case…

Altre misure riguardano il rilancio dell’offerta di credito. Una potrebbe essere rappresentata dalla creazione di un circuito di obbligazioni bancarie garantite. Un’altra l’introduzione in Italia di piani di risparmio casa, ossia di piani di accumulo di risparmio diretti all’acquisto della prima casa.

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