Il difficile contesto congiunturale si riflette anche sul mercato dell’auto.  Secondo i dati diffusi oggi dall’Acea, l’Associazione che riunisce i costruttori europei, le immatricolazioni di auto in Europa (Ue+Efta) nel mese di aprile sono diminuite del 6,5% a 1.058.348 unità. Da gennaio ad aprile hanno invece accusato una contrazione del 7,1% a 4.487.798 veicoli. Per quanto riguarda la sola Unione Europea la flessione nel quarto mese dell’anno è stata del 6,9%. L’andamento delle vendite differisce da paese a paese. Gran Bretagna e Germania hanno sostenuto la domanda, registrando una crescita rispettivamente del 3,3% e del 2,9%. E se la Francia ha mostrato un ribasso contenuto (-1,9%), Italia e Spagna sono state invece le peggiori con cali a doppia cifra rispettivamente del 18% e del 21,7%.

Produttori in ordine sparso
Andamento a due velocità per le francesi Psa Group e Renault. Se la prima ha mostrato un leggero rialzo delle vendite (+0,25), sostenuto dal brand Citroen, il gruppo guidato da Carlos Ghosn ha invece mostrato un calo di circa il 15%. Per i colossi dell’auto tedeschi si è messa in evidenza Bmw che ha registrato un rialzo delle vendite nel Vecchio continente del 2,6%. Ha strappa un segno positivo anche Daimler grazie a Mercedes (+0,7%). Giù il gruppo Volkswagen (-5,8%), appesantito dall’andamento del marchio Seat che ha segnato una flessione a doppia cifra pari (-23%).

Fiat, immatricolazioni in calo dell’11,3%
Nell’Europa dei 27 più le nazioni aderenti all’Efta, il gruppo Fiat ha immatricolato ad aprile poco meno di 75.500 vetture, facendo peggio del mercato con una contrazione pari all’11,3% rispetto all’analogo mese nel 2011. La situazione per il Lingotto è migliorata rispetto al -25,8% di marzo. La quota di mercato del gruppo guidato da Sergio Marchionne è passata dal 7,5% al 7,1%. Lo si apprende dai dati comunicati dall’Acea.