Dati migliori delle attese dal mercato del lavoro statunitense. A novembre il saldo delle buste paga nei settori non agricoli, le cosiddette non-farm payrolls, è stato positivo per 146 mila unità, 56 mila in più rispetto alle attese.

Meglio del previsto anche il tasso di disoccupazione, sceso dello 0,2% rispetto a ottobre al 7,7%. Si tratta del livello minore dal dicembre 2008. Le assunzioni hanno in particolare riguardato le attività legate alle vendite al dettaglio (+53 mila) e quelle che operano nel comparto dei servizi e tempo libero (+43 mila). Saldo negativo invece per l’industria manifatturiera (-8 mila) e per il comparto delle costruzioni (-20 mila).

Nonostante i dati siano stati accolti positivamente dagli operatori, l’Eurostoxx50 (l’indice che misura le performance delle 50 maggiori società dell’Eurozona) e lo statunitense S&P500 avanzano entrambi dello 0,1%, i guadagni sono smorzati da due fattori negativi.

La contrazione delle buste paga è attenuata dalla revisione dei dati relativi settembre e ottobre (da 148 a 132 mila a settembre e da 171 a 138 mila il mese scorso) mentre la discesa del tasso di disoccupazione è dovuta alla contrazione delle persone (-350 mila) alla ricerca di lavoro (persone che hanno cioè smesso di cercare un’occupazione perché scoraggiate).