Le nuove immatricolazioni di auto a marzo nei 27 Paesi Ue più quelli Efta (Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera) sono state 1.346.889, in calo del 10,3% rispetto allo stesso periodo del 2012. Si tratta, sulla base dei dati diffusi dall’Acea, l’associazione europea di costruttori di autovetture, del diciottesimo calo consecutivo registrato dal mercato dell’auto del Vecchio continente, un tonfo che su base trimestrale si attesta al -9,7% (3.096.266 unità).
Per la Fiat, che ha aumentato le vendite del 7,7%, a marzo la flessione è stata dell’1,2%. Nel primo trimestre del 2013 il Lingotto ha immatricolato quasi 154mila auto, raggiungendo una quota del 5%, 0,5 punti percentuali in più rispetto allo scorso anno.
Nella classifica mensile per marchi, dopo il quinto posto conquistato a febbraio, il mese scorso il gruppo italiano ha perso in Europa due posizioni, superato da Renault (-9,7% a 101.962 unità) al quinto posto e da Bmw (-4,7% a 88.934 unità vendute), al sesto, mentre in testa troviamo i gruppi Volkswagen (-9,3% a 319.662), Psa (-16,3% a 138.173), Gm (-12,7% a 112.918) e Ford (-15,9% a 110.243). Seguono Fiat il gruppo Daimler (-1%), ottavo, Toyota (-16,6%), nono, e, a chiusura della Top Ten, Nissan (-10,3%).
Ma se il trend delle immatricolazioni non desta stupore, la vera novità dei dati relativi al mese di marzo è quella del cambio al vertice nelle posizioni dei primi cinque mercati nazionali: dallo scorso mese la locomotiva d’Europa non è più la Germania ma il Regno Unito, che con 398.806 nuove immatricolazioni  (+5,9%) continua a risultare l’unico mercato in crescita tra i cinque principali.

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