Mario Monti non è stata la panacea dei mercati europei che hanno ceduto il passo alle preoccupazioni degli investitori. Maglia nera della giornata è ancora piazza Affari.La Borsa di Milano tra l’annuncio delle dimissioni di Berlusconi e la nomina di Mario Monti per la formazione del nuovo esecutivo, ha vissuto due giornate di entusiasmo, ma poi le sedute positive hanno virato verso il ribasso.

Alla chiusura delle contrattazioni di martedì, gli indici Ftse Mib e Ftse It All Share hanno ceduto rispettivamente l’1,99 e l’1,75 per cento. La Borsa di Milano ha trascinato verso il basso anche gli altri indici europei che però hanno fatto registrare cedimenti più contenuti.

Per esempio il Dax 30 di Francoforte ha lasciato sul campo l’1,19 per cento. Peggio ancora la performance del Cac 40 che descrive le perfomance complessive dei titoli francesi. Ma anche oltre oceano non va meglio, visto che Wall Street chiude in calo con perdite dello 0,61 per cento per il Dow Jones e dello 0,8% per il Nasdaq.

In corrispondenza della brusca frenata delle corse, lo spread dei titoli italiani aumenta. Vanno male anche i titoli di stato francesi e il governo Sarkozy inizia a temere la stabilità della propria economia.