Prosegue con intonazione negativa la prima seduta dell’ultima settimana del mese di settembre. Impronta ribassista sui mercati azionari europei con Milano e Madrid che cedono a metà giornata circa un punto e mezzo percentuale. Calo dell’1,1% per il Cac 40 parigino, mentre il Dax di Francoforte limita le perdite allo, 0,6%. Sul valutario l’euro è sceso questa mattina sotto quota 1,29 rispetto al dollaro con la discesa che si è accentuata dopo l’uscita dell’indice Ifo tedesco, risultato inferiore alle attese.

Sui mercati continuano a pesare i timori legati all’indebolimento della congiuntura globale e nel weekend sono riemerse preoccupazioni legate al rischio Grecia. Secondo il settimanale Der Spiegel il buco del debito pubblico ellenico ha raggiunto quota 20 miliardi di euro, il doppio rispetto a quello inizialmente previsto. Lo stesso Spiegel ritorta l’indiscrezione del possibile aumento della potenza del fondo Esm da 500 miliardi di euro a 2mila mld. “L`accordo sarebbe un`ottima notizia perché aumenterebbe le munizioni dell`Europa nella lotta per ridurre gli spread eccessivi”, commentano oggi da Equita Sim.

Ifo clima affari scende ancora, minimi da febbraio 2010

Quinto mese consecutivo in calo per l’Ifo tedesco. L’indice sul clima affari a settembre si è attestato a 101,4 punti, in calo rispetto ai 102,03 punti della precedente rilevazione. Gli analisti avevano pronosticato 102,5 punti. Si tratta dei livelli più bassi dal febbraio 2010. Le imprese intervistate si sono mostrate ancora meno soddisfatte della situazione economica attuale esprimendo un maggiore pessimismo circa il futuro. “Il clima economico nel settore manifatturiero, dopo il recupero di agosto, ha continuato a raffreddarsi in modo significativo”, rimarca Hans-Werner Sinn, presidente dell’Istituto Ifo aggiungendo come il termini di prospettive per le esportazioni, a settembre è continuato l’andamento lievemente negativo già visto il mese scorso.