I principali indici azionari statunitensi hanno chiuso poco variati in attesa di capire se il forte rialzo nel primo trimestre dell’anno, sinora il maggiore dal 1998, sarà giustificato da una prosecuzione della ripresa economica. Lo S&P500 ed il Dow Jones Industrial hanno chiuso in ribasso rispettivamente dello 0,2%% e dello 0,35%, mentre il Nasdaq ha ancora una volta sovraperformato, chiudendo con un leggero rialzo (0,04%). Il dato sulle costruzioni di case esistenti, pur risultando inferiore alle attese, non ha fornito particolari spunti al mercato.

In calo gli energetici

Gli energetici hanno registrato la peggiore performance a livello settoriale, con una flessione superiore all’1%, nonostante il rialzo delle quotazioni del WTI. A pesare sul settore è stato il forte calo di Baker Hughes (-5,8%), dopo avere annunciato di aspettarsi un ribasso dell’utile operativo nel primo trimestre dell’anno. I titoli finanziari hanno chiuso in calo dello 0,56%, con Morgan Stanley a -1,7% e Citigroup a -0,7%.

Tra i tecnologici è rimbalzata del 4,4% Netflix, dopo avere confermato l’intenzione di fare sperimenti sulla programmazione annunciando di volere trasmettere l’anno prossimo una serie horror che avrà come protagonisti Famke Janssen e Bill Skarsgard. A trascinare i tecnologici ha contribuito Google, il terzo titolo per capitalizzazione del Nasdaq, salito dell’1%. Linkedin è salita del 6,5% sulla scia della revisione al rialzo del giudizio da parte di Goldman Sachs, che ora consiglia di acquistare il titolo.