Le borse asiatiche hanno aperto la settimana prive di grossi spunti in attesa di verificare la reazione dei mercati occidentali alla sconfitta della Cancelliera tedesca Angela Merkel nelle elezioni in Nord Reno Westfalia e al fallimento delle discussioni per formare un governo in Grecia che potrebbe portare a nuove elezioni già in giugno. Il Nikkei giapponese ed il Kospi Coreano hanno chiuso a +0,3%, mentre hanno sottoperformato l’indice di Shanghai e quello di Hong Kong chiudendo a +0,1%.

La Cina taglia le riserve obbligatorie

Le notizie provenienti dall’area Euro continuano ad essere al centro dell’attenzione dei mercati. Nel fine settimana le possibilità di un Governo di unità nazionale in Grecia sembrano essere naufragate aprendo le porte a nuove elezioni che rendono sempre più incerta la prosecuzione del piano di austerity concordato con Bruxelles. Il peggiore risultato elettorale dal dopo-guerra del partito della Cancelliera Merkel in Nord Reno Westfalia evidenzia come le gestione della crisi Europea sia al centro delle critiche anche in Germania.

A sostenere i mercati è stata la decisione della banca centrale cinese di tagliare il livello delle riserve obbligatorie per le banche commerciali per la terza volta in sei mesi, portandolo dal 20,5% al 20%, dopo i dati deboli della scorsa settimana. Tale mossa potrebbe liberare sul mercato liquidità per 450 miliardi di Yuan e, secondo gli esperti, potrebbe anticipare altre mosse espansive in futuro.

In Cina e a Hong Kong si sono distinte le società immobiliari ed i bancari. Ad esempio, Poly Real Estate è salita di oltre il 3%.