I dati economici migliori delle attese pubblicati in Giappone e in Cina hanno sostenuto le piazze azionarie asiatiche, che si sono unite al rally delle borse occidentali di fine settimana scorso per l’accordo trovato al consiglio europeo per risolvere la crisi del debito. I dati economici hanno evidenziato come la crescita economica della regione nella seconda parte dell’anno possa essere migliore di quanto temuto dopo gli ultimi dati economici deludenti. Il Nikkei ha chiuso praticamente invariato cedendo nel finale alle prese di profitto, così come la borsa di Shanghai, mentre lo S&P/Asx200 australiano è avanzato dell’1%.

Tankan e PMI migliori delle attese

L’indice di fiducia delle imprese giapponesi Tankan è salito nell’ultimo trimestre da -4 a 1, contro attese di un dato invariato, segnale che il settore manifatturiero potrebbe crescere nei prossimi mesi. L’indice PMI manifatturiero in Cina è sceso da 50,4 a 50,2 ma è rimasto sopra la soglia di 50, continuando a segnalare una crescita per il settore. Il consensus degli economisti si aspettava una discesa sotto 50.

Tra i titoli a maggiore capitalizzazione giapponesi, Toyota è arretrata dello 0,6% e Canon dello 0,5%. Il rimbalzo delle quotazioni delle commodities ha favorito BHP Billiton, salita dello 0,9%. In Corea, dove l’indice è sceso dello 0,1%, Samsung è arretrata del 2,5% dopo avere perso una causa intentata da Apple per bloccare la vendita negli Stati Uniti dello smartphone Samsung Nexus.