Le borse asiatiche hanno iniziato la settimana in maniera contrastata, con le incertezze sullo scenario globale che continuano a pesare sui mercati nonostante la chiusura positiva di Wall Street di venerdì. Il Nikkei si è dimostrato ancora una volta il mercato a maggiore forza relativa in Asia, chiudendo in rialzo dello 0,3%, mentre il Kospi Coreano ha sottoperformato arretrando dello 0,5%.  La borsa australiana ha chiuso a 0,2%.

Società esportatrici in primo piano

Le società esportatrici sono state oggi al centro dell’attenzione degli investitori. In Giappone Nissan è avanzata del 2,9% e Sony dell’1% grazie al calo dello Yen nei confronti delle principali valute internazionali che può dare una spinta agli utili realizzati all’estero. I timori sullo scenario internazionale hanno, invece, pesato sulle società esportatrici coreane, con, ad esempio, LG electronics che ha perso quasi il 4%. Samsung si è, però, mossa in controtendenza chiudendo in rialzo dell’1.1%.

La borsa di Hong Kong ha chiuso praticamente chiuso invariata nonostante l’andamento negativo delle banche per i timori sullo stato del sistema finanziario cinese. Ad esempio Bank of China è arretrata dell’1,2%. BYD, la società automobilistica che vede Warren Buffett tra i suoi azionari, è arretrata di oltre il 7%, dopo avere annunciato che gli utili del primo trimestre potrebbero scendere del 65/95%. Sulla borsa cinese, che ha chiuso praticamente invariata, ha avuto un impatto limitato l’indiscrezione di stampa secondo cui il Governo potrebbe permettere una maggiore penetrazione degli investitori esteri sul mercato domestico sia azionario sia obbligazionario.