I principali mercati azionari asiatici hanno iniziato la settimana all’insegna del ribasso per l’andamento inferiore alle attese del mercato del lavoro statunitense (il dato è stato pubblicato lo scorso venerdì), per la mancanza di un nuovo stimolo di politica monetaria in Giappone e per l’inaspettato surplus di bilancia commerciale in Cina. Il Nikkei è arretrato dello 0,3%, l’indice della borsa di Shanghai dello 0,6% e l’Hang Seng di Hong Kong dell’1,2%.

Preoccupazioni sulla crescita economica

I dati economici pubblicati negli ultimi giorni hanno aumentato i timori sulle prospettive di crescita dell’economia mondiale. L’andamento peggiore delle attese del mercato del lavoro statunitense in marzo ha evidenziato che la maggiore economia mondiale potrebbe registrare un miglioramento più debole di quanto sperato nel breve. Il surplus della bilancia commerciale cinese è stato provocato da un calo inaspettato delle importazioni, che potrebbe essere il sintomo di una debolezza dei consumi privati, il contrario di quello che sarebbe necessario per riequilibrare l’economia cinese. L’attesa degli investitori è ora per il dato sul Pil del primo trimestre che sarà pubblicato venerdì.

Le preoccupazioni sullo scenario economico hanno spinto la borsa di Hong Kong al minimo degli ultimi due mesi. In particolare sono state penalizzate le società immobiliari. La decisione della Bank of Japan di mantenere la politica monetaria invariata, contrariamente alle attese degli economisti che si aspettavano una mossa espansiva, ha rafforzato lo Yen penalizzando le società esportatrici. Ad esempio, Sony è arretrata di oltre il 3,5%.