I principali mercati azionari asiatici hanno aperto la settimana all’insegna del ribasso per i timori che la crisi del debito nei paesi periferici dell’area Euro possa ulteriormente peggiorare. L’Euro è sceso al minimo degli ultimi 11 anni contro lo Yen e al minimo dal 2010 contro il Dollaro statunitense sulla scia delle speculazioni del quotidiano tedesco Spiegel secondo cui il Fondo Monetario Internazionale potrebbe bloccare i fondi a favore della Grecia, rendendo il paese insolvente in settembre. Questo potrebbe forzare il paese ad uscire dall’Euro. Il Nikkei giapponese ha perso l’1,9%, l’Hang Seng di Hong Kong il 2,6% e il Kospi Coreano l’1,8%.

Cina vista in ulteriore rallentamento

Ad acuire le preoccupazioni sulle prospettive dell’economia mondiale sono anche le indicazioni che arrivano dalla Cina. Song Guoqing, un membro del Comitato di Politica monetaria della Banca del Popolo Cinese ha detto nel fine settimana che la crescita dell’economia cinese dovrebbe rallentare al 7,4% nel terzo trimestre dell’anno. Per la Cina sarebbe il settimo trimestre consecutivo di rallentamento.

La borsa di Hong Kong è stata una delle più colpite dalle vendite. China Merchants Holding International, società che gestisce circa un terzo delle spedizioni di cargo, ha perso il 3,4% dopo avere annunciato utili in ribasso. HSBC, la maggiore banca europea per prestiti concessi, ha perso il 4,6% per i timori che la Grecia possa essere obbligata ad abbandonare l’Euro nei prossimi mesi