Nonostante la Banca del Popolo Cinese abbia deciso ieri di tagliare i tassi a sorpresa, i principali mercati azionari asiatici hanno registrato una flessione a seguito delle dichiarazioni del presidente della Fed Bernanke al Congresso, che non ha fatto trapelare alcuna indicazione di un’espansione della politica monetaria nel breve. Dopo i forti rialzi degli ultimi giorni, il Nikkei ha perso oltre il 2%, mentre perdite più contenute sono state registrate dal Kospi Coreano (-0,7%) e dalla borsa di Shanghai (-0,1%). La borsa australiana ha perso l’1,1% sulla scia del ribasso dei prezzi delle commodities.

Banche cinesi in ribasso

Oltre ad avere tagliato i tassi, la Banca del Popolo Cinese ha deciso ieri di offrire una maggiore libertà alle banche commerciali in tema di tassi sui depositi che possono essere offerti alla clientela. Questo è andata a penalizzare i titoli delle banche perché si tema possa scatenare una guerra sui depositi, abbassandone la redditività. Ad esempio Industrial & Commercial Bank of China ha perso oltre il 4% e China Construction Bank è arretrata di oltre il 3%.

Il taglio del rating sulla Spagna da parte di Fitch ha riportato alla luce i timori sulle prospettive della quarta economia dell’area Euro, penalizzando le società esportatrici. Sony, che realizza il 20% del proprio fatturato in area Euro ha perso più del 5%. Più in generale hanno sofferto tutte le società esportatrici, con Mazda scesa del 3,9%.