L’andamento inferiore alle attese delle esportazioni cinesi in luglio ha spinto i principali indici azionari asiatici in ribasso dopo il rally delle ultime settimane. Il dato, infatti, ha aumentato i timori sulle prospettive dell’economia cinese, che difficilmente dovrebbe riuscire a rilanciare la propria crescita interna grazie alle esportazioni, che stanno soffrendo per il rallentamento delle altre maggiori economie internazionali. L’indice della borsa di Shanghai è riuscito a limitare le perdite allo 0,2%, mentre più pesanti sono stati i cali del Nikkei giapponese e dell’Hang Seng di Hong Kong, scesi dello 0,9 %.

Attesa la risposta delle autorità cinesi

L’andamento inferiore alle attese dell’export cinese, salito dell’1% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno contro attese a 8%, ha da una parte aumentato le preoccupazioni sulle prospettive dell’economia cinese ma dall’altra parte ha alimentato le ipotesi che le autorità monetarie possano nuovamente intervenire in senso espansivo nei prossimi mesi tagliando i tassi e il livello delle riserve che le banche commerciali devono detenere presso la banca centrale.

In Giappone sono tornati a farsi sentire le preoccupazioni sulle prospettive dell’area Euro. Canon, società che realizza il 30% del fatturato in Europa, è arretrata del 2,3%. Sony si è mossa in controtendenza salendo del 2,7%. Trend Micro, società che produce software anti-virus, è scesa del 9% dopo avere annunciato utili trimestrali inferiori alle attese degli analisti.