L’andamento inferiore alle attese dei dati economici pubblicati oggi in Cina ha favorito un calo dei principali indici azionari asiatici. Il Nikkei ha chiuso in ribasso dell’1,1%, il Kospi dello 0,5% e l’S&P/Asx200 australiano dello 0,3%. Hanno, invece, sovraperformato l’indice della borsa di Shanghai, che ha chiuso praticamente invariato, e l’Hang Seng di Hong Kong, a 0,1%. I timori sulle prospettive dell’economia cinese sono andati a sommarsi alle preoccupazioni sulle prospettive dell’area Euro, nonostante siano diminuite le possibilità di un’uscita della Grecia.

In attesa dei dati sul lavoro in USA

L’indice di fiducia delle imprese PMI manifatturiero in Cina è sceso in maggio da 53,3 a 50,4 contro attese di consensus a 52, segnale di un possibile ulteriore peggioramento del settore manifatturiero nei prossimi mesi. Questo dato ha riacceso le speculazioni su un possibile intervento del Governo a sostegno dell’economia, anche se questo è stato negato gli scorsi giorni.

I mercati sono ora in attesa della pubblicazione oggi del rapporto sul mercato del lavoro di maggio in Usa, che dovrebbe vedere una creazione di 150 mila posti di lavoro, un dato che non dovrebbe infondere particolare ottimismo ai mercati.

I segnali di rallentamento dell’economia dell’area Euro hanno continuato a pesare sulle società esportatrici. A Tokyo, dove si sono fatti sentire anche gli effetti della forza dello Yen, Honda ha perso il 2%, Panasonic il 2,5% e Sony il 3,7%.