Le principali borse asiatiche hanno vissuto una seduta negativa sulla scia del calo dei mercati statunitensi con l’importante eccezione del Nikkei, che ha chiuso controcorrente con un rialzo dello 0,4%. La borsa giapponese ha beneficiato del calo dello Yen nei confronti del Dollaro statunitense al minimo degli ultimi sette mesi, grazie all’estensione della politica monetaria espansiva da parte della Banca Centrale, che ha migliorato le prospettive reddituali delle società esportatrici.

Borsa Coreana in ribasso

I mercati asiatici sono stati ancora una volta dominati dalle preoccupazioni sulle prospettive dell’economia dell’area Euro, in particolare dopo il negativo andamento degli indici PMI di febbraio. Tuttavia gli indici hanno risentito anche dell’annuncio di attese di utili inferiori alle stime da parte di Hewlett Packard, che ha pesato su tutti i tecnologici.

Il Kospi coreano ha realizzato una delle peggiori performance, chiudendo in ribasso dell’1%. Il rialzo dei prezzi del petrolio ha penalizzato le compagnie aeree e le società costruttrici di nave, mentre Samsung è arrivata a perdere oltre il 3% per le prese di profitto dopo avere registrato il massimo storico mercoledì.

In Australia, dove lo scontro politico tra il premier Julia Gillard ed il suo predecessore Kevin Rudd si sta facendo sempre più accesso, l’indice S&P/Asx200 ha visto le perdite contenute (-0,2%) dai risultati trimestrali superiori alle attese annunciati da David Jones e Insurance Australia Group.

Infine, la borsa di Hong Kong (-0,7%) è stata penalizzata dal calo delle società immobiliari dopo che sono state smentite le notizie di ieri secondo cui le autorità potrebbero togliere il divieto di comprare una seconda casa.