Le vendite hanno colpito in maniera molto forte i mercati asiatici oggi sulla scia delle indicazioni da parte della Fed nelle minute dell’ultima riunione del FOMC che una nuova politica monetaria espansiva non è così probabile come ritenuto dai mercati. Il Nikkei ha chiuso con un ribasso superiore al 2% nonostante lo Yen sia tornato ad indebolirsi nei confronti del Dollaro. Anche il Kospi Coreano ha perso oltre l’1%, mentre l’australiano S&P/Asx200 è rimasto praticamente invariato.

Penalizzate le società esportatrici

Tra i titoli più penalizzati oggi ci sono stati quelli delle società esportatrici, che hanno risentito dei timori che la mancanza di un’ulteriore politica monetaria espansiva da parte della Fed possa ridurre le prospettive di crescita della maggiore economia mondiale nel 2012. In Corea, Hyundai e Kia che erano salite di oltre il 2% in un primo momento grazie al buon andamento delle vendite in Usa, sono poi arretrate per chiudere in leggero ribasso. In calo si sono mosse anche le società automobilistiche giapponesi, che a loro volta avevano registrato un buon andamento delle vendite in Usa nel mese di marzo. A Tokyo, Fast Retailing, la maggiore società retail asiatica ha chiuso in calo di oltre il 5% dopo avere annunciato risultati inferiori alle attese degli analisti.

La borsa australiana ha sovraperformato chiudendo praticamente invariata, nonostante il negativo andamento delle società minerarie ed industriali, grazie alla prosecuzione del trend positivo delle società farmaceutiche e delle telecom. I mercati azionari in Cina e a Hong Kong sono rimasti chiusi per festività.