I maggiori indici azionari asiatici hanno chiuso oggi nuovamente all’insegna del rialzo grazie alle attese che la politica monetaria delle banche centrali occidentali possa diventare più espansiva nel corso dei prossimi mesi. Indicazioni in tal senso sono giunte ieri sia dal presidente della BCE Draghi, che ha detto che la banca Centrale è pronta ad agire qualora la crescita economica dovesse peggiorare, sia da alcuni membri della Fed statunitense. Tra i principali indici si sono distinti il Nikkei giapponese e il Kospi Coreano, saliti rispettivamente dell’1,2% e del 2,4%.

Segnali di stimoli in Asia

Anche in Asia sono giunte indicazioni positive. Il primo ministro indiano Manmohan Singh ha annunciato di volere rilanciare la crescita del paese attraverso un piano di infrastrutture. La borsa indiana ha chiuso a +0,5%. Dopo l’andamento superiore alle attese del Pil nel primo trimestre, il numero di occupati in Australia in maggio è aumentato di quasi 39 mila unità, anche se il tasso di disoccupazione è salito dal 5% al 5.1%.

Oggi è attesa la testimonianza del presidente della Fed Bernanke di fronte al Comitato economico e finanziario del Congresso. Questa sarà seguita dagli investitori per capire se la Fed possa rendere la propria politica monetaria più espansiva già a partire dalla riunione in calendario il 19/20 giugno.

Le prospettive di un miglioramento dello scenario economico mondiale a seguito di politiche monetarie più espansive hanno favorito le società esportatrici, con la coreana Samsung a +4,7% e la giapponese Sony a +1,8%, e le risorse di base, con l’australiana BHP Billiton a +1,6%.