Soltanto 5 giovani su 100 riescono ad ottenere un mutuo per l’acquisto di un immobile al primo colpo. Le garanzie richieste dagli istituti di credito sono molte e spesso chi ha un lavoro precario e uno stipendio non molto elevato, non offre garanzie sufficienti.Una recente indagine di Mutui.it dimostra come il mondo creditizio sia ancora in gran parte inaccessibile ai giovani, soprattutto se titolari di un lavoro precario. In questi casi il giovane precario non offre garanzie alle banche che si muovono con sempre più prudenza nell’erogazione dei mutui.

In particolare, ai giovani è chiesto quanto meno di avere un garante. Spesso questa terza persona non è di facile reperimento e la crisi non aiuta gli under30. Sotto questa soglia anagrafica, quindi la casa di proprietà sembra ancora un sogno.

Meno del 5 per cento delle domande di mutuo dei ragazzi è accetta. A livello economico, i finanziamenti richiesti dagli under30 sono mediamente contenuti. Le cifre da erogare, da parte della banca, si aggirano sui 150 mila euro, che corrispondono al 77 per cento del valore della casa.

La maggior parte dei ragazzi preferisce la sicurezza del tasso fisso, opzione indicata nel 52 per cento dei casi. Pochi, soltanto uno su quattro, quelli che si affidano invece al tasso variabile.