Anche gli stabilimenti balneari fanno sciopero. Questa mattina, infatti, la maggior parte degli stabilimenti balneari, con l’eccezione di quelli di Rimini e Forte dei Marmi, attueranno lo “sciopero degli ombrelloni”. Il motivo della protesta sono le aste delle concessioni demaniali sulle spiagge previste da una normativa comunitaria a partire dal 2016. I disagi dovrebbero, comunque, essere limitati visto che lo sciopero si concluderà alle 11.

Anche gli stabilimenti balneari sono in crisi

Lo sciopero, secondo il presidente del sindacato Riccardo Borgo, è stato indetto per “dare un segnale forte al Governo perché metta in atto quei provvedimenti a salvaguardia delle 30.000 attuali aziende e degli oltre 600.000 lavoratori del settore”. Il calo delle presenze negli stabilimenti balneari a giugno e luglio rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, fa sapere il Sib, va dal 5 fino al 40%. Il Sib evidenzia che “il mese di giugno è stato caratterizzato un po’ dappertutto da avverse condizioni atmosferiche con temperature quasi autunnali che hanno sconsigliato i turisti a scendere in spiaggia, ma anche il gran caldo di luglio non ha consentito un recupero rispetto al 2011 che, peraltro, non era stato particolarmente favorevole a causa di condizioni metereologiche del tutto inusuali”

In Italia quest’anno un italiano su 3 ha scelto di non andare in vacanza. Borgo sottolinea che “Chi lo ha fatto, invece, ha preferito località vicino ai luoghi di residenza, pertanto le località turistiche vicino ai grandi centri urbani sono risultate quelle meno penalizzate”.