Quando si parla dell’apertura della settimana finanziaria non si può dimenticare di descrivere un quadro d’insieme che tenga conto anche di quel che è successo in Oriente e dell’andamento di alcuni prodotti.Prima di effettuare un breve riepilogo della giornata di lunedì che abbiamo già dato in altri articoli, cerchiamo di introdurre due nuove argomenti: il mercato delle materie prime e l’andamento delle borse asiatiche.

Un dato da rilevare è sicuramente relativo ai metalli preziosi i cui prezzi stanno pian piano risalendo. Si pensi soltanto che l’oro, considerato bene di rifugio, ha chiuso nel Sol Levante a 1.6870 dollari.

Ed è andato bene anche l’argento che, dallo scorso 8 dicembre, ha raggiunto ancora quote record. L’argento, dall’inizio del 2012 ha guadagnato circa l’8 per cento.

Per quanto riguarda le borse asiatiche, si rileva che la piazza di Tokyo ha chiuso le contrattazioni in parità. Il Nikkei ha perso pochissimo, lo 0,01 per cento, mentre ha fatto registrare un timido rialzo dello 0,17 per cento l’indice Topix.

Le festività hanno determinato la chiusura dei mercati di Hong Kong, Shanghai e Seul. Per quel che riguarda Bombay, è in linea con le altre borse asiatiche: calma “piatta”.

In altri articoli abbiamo parlato dello spread, della valutazione dell’euro e della recessione spagnola, nonché dell’ottima giornata delle borse dell’Eurozona.