Crollano a marzo le immatricolazioni di auto in Italia. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso noto che nel mese da poco conclusosi la Motorizzazione ha immatricolato 138.137 autovetture, il 26,7% in meno rispetto al marzo 2011, durante il quale ne furono immatricolate 188.495. Il dato segna anche un peggioramento rispetto a febbraio, quando il saldo era risultato negativo del 18,7%. Il primo trimestre si chiude quindi con 406.907 immatricolazioni, -21% rispetto al Q1 2011.

Fiat fa peggio del mercato

Il gruppo Fiat ha immatricolato 35.942 veicoli, -35,6% rispetto al marzo 2011. La quota di mercato del Lingotto passa al 26,02%, contro il 28,31% di febbraio ed il 29,61% di un anno fa. Per quanto riguarda i singoli brand, Fiat in marzo ha immatricolato quasi 25 mila vetture e la quota è del 18 per cento.

“Nel peggior marzo degli ultimi 32 anni –si legge in una nota diffusa dal Lingotto- Fiat Group Automobiles ha immatricolato in Italia quasi 36 mila vetture, ottenendo una quota del 26 per cento”.  Tra le cause della contrazione troviamo lo sciopero dei bisarchisti. “Il risultato di Fiat Group Automobiles è stato fortemente condizionato dal prolungato fermo nazionale dei servizi di trasporto delle autovetture a mezzo bisarche, che ha creato forti disagi nel settore automotive, con conseguenti ritardi nelle consegne delle vetture ai clienti”. Rispetto alla concorrenza, la quota di mercato del Gruppo “è stata fortemente influenzata dal fatto che FGA producendo in Italia ha dovuto chiudere in più occasioni i propri impianti produttivi”.

Il cattivo risultato di Fiat Group era già stato preannunciato dall’Ad Sergio Marchionne che qualche giorno fa, quando aveva definito il mercato dell’auto a marzo “orribile”, pronosticando un calo dei volumi in Italia “di circa il 40%”.