Tutti i listini europei fanno segnare delle buone performance e questa volta è piazza Affari a cedere terreno.

Il crollo della borsa di Milano è ancora una volta legato ai titoli bancari che sono in perdita.Bpm per esempio va giù dopo che sul mercato si è sparsa la voce di un posticipo della ricapitalizzazione.

Poi arriva la crisi delle vendite che coinvolge anche gli altri titoli, tranne quelli come Eni legati alle sorti della guerra in Libia.

Lo spread Btp-Bund risale ancora e c’è grande attesa per qualche segnale positivo che arrivi dall’America.

I guadagni di lunedì non sono stati in grado di trainare il rimbalzo delle borse europee. O meglio non hanno avuto l’effetto sperato.

Wall Street, di contro, ha guadagnato terreno in virtù delle notizie che arrivano dalla Cina.

Tengono bene i titoli americani anche dopo le vendite che hanno interessato i titoli immobiliari e dopo la pessima performance dell’indice manufatturiero.

L’apertura positiva di Wall Street ha ampliato la flessione di piazza Affari che nella prima mattinata perdeva soltanto l’1%.

Peccato per alcuni titoli come quello della Fiat che chiudono la giornata in perdita dopo i guadagni ottenuti in mattinata pari al 5 per cento.