Il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha rilasciato un’intervista su Handelsblatt che alimentano nuove speranze per quanto riguarda il lancio di un piano per l’acquisto di bond sovrani, ovvero il quantitative easing della Bce.

Secondo Mario DraghiIl rischio che noi non adempiamo al nostro mandato di stabilità dei prezzi è più alto di quanto non fosse sei mesi fa“. Per questo “siamo nella fase tecnica di preparazione per modificare le dimensioni, la velocità e la composizione delle nostre misure all’inizio del 2015, se queste dovessero essere necessarie, per reagire a un periodo troppo lungo di bassa inflazione“. E – chiude l’ex-governatore della Banca d’Italia – “esiste unanimità in seno al Consiglio direttivo della Bce“.

Il risultato di questa nuova dichiarazione è che l’Euro ha proseguito il suo deprezzamento nei confronti del Dollaro: il cambio è sceso fino a 1,2038 dollari – tornando così ai valori di quattro anni fa. Un altro aspetto è che il Btp decennale ha raggiunto un nuovo minimo storico: il rendimento è dell’1,8%.

Lo spread Btp-Bund ha raggiunto i 125 punti base. Ai titoli pubblici spagnoli va ancora meglio, per i Bonos lo spread sulla Germania è ora sotto i 100 punti. Un altro effetto è l’aumento delle quotazioni a Piazza Affari. Nel momento in cui stiamo scrivendo siamo ad un +0,94%.

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