Marchionne, dopo una lunga battaglia mediatica non se l’è più sentita di spiegare a giornali ed intervistatori le sue scelte con la questione Fabbrica Italia e il risultato dell’incontro con Monti. Così è passato all’attacco o meglio si è difeso dalle accuse di Della Valle. 

Marchionne la sa lunga in termini di comunicazione e infatti ha saputo gestire in maniera impeccabile il passaggio dal premier. Ha smentito, ma soltanto parzialmente, quello che aveva da dire sugli investimenti Fiat in Italia e all’estero.

Poi, però, indispettito dai continui attacchi di Della Valle che in ultima istanza l’ha accusato con tutto il Lingotto di essere stato preso con le mani nella marmellata, risponde per le rime:

Non parliamo di gente che fa borse, io faccio vetture. Quanto lui investe in un anno in ricerca e sviluppo, noi non ci facciamo nemmeno una parte di un parafango. La smetta di rompere le scatole.

L’intervento è stato registrato durante una riunione dell’Unione industriale di Torino. L’impegno di Fiat nel Paese è stato ribadito anche in quel momento smentendo la presa in giro che secondo Della Valle starebbe architettando l’industria automobilistica.

Poi, per il 2012, la Fiat prevede comunque di aumentare i ricavi, insomma non è detta l’ultima parola sulla permanenza dei capitali nel Belpaese.