Da ben sette settimane i maggiori sindacati americani sono in trattattiva con il leader della Chrysler Sergio Marchionne.

L’ultima notizia è la scadenza del contratto con l’UAW, il cui segretario ha disertato l’incontro con Marchionne.La Fiat ha deciso di investire Oltreoceano arrivando alle nozze con la Chrysler, una mossa che ha consentito di portare sulle strade del nostro paese, modelli di vetture “maltrattati” dal mercato americano.

Un ampliamento delle possibilità di vendita, un incremento dell’attività commerciale che però non ha evitato lo scontro con i sindacati.

Ci vuole tempo e forse ce ne vorrà ancora, è questo il messaggio che i sindacati americani lanciano a Marchionne spiegando che non si può pretendere un rinnovo del contratto senza aprire un confronto strutturato.

Il contratto con l’UAW è scaduto e finora non si vede la nuova bozza.

Bob King, che è il leader dell’UAW, ha disertato l’ultimo incontro con Sergio Marchionne per la rinegoziazione del contratto facendo in modo che alla mezzanotte del 15 settembre, scadesse il vecchio accordo.

La situazione si complica non tanto per il fatto che sono in ballo le questioni lavorative e la tutela degli operai della Chrysler, quanto per il fatto che l’UAW è anche uno degli azionisti più importanti della casa automobilistica americana.

Oltre ad avere il sostegno di 26 mila operai iscritti alle sue liste, infatti, detiene anche il 40 per cento delle azioni.