L’Agenzia delle Entrate ha diffuso, e stilato, la “nuova” mappa che accomuna gruppi di province per indicatori di fisco, criminalità ed economia.

L’obiettivo è la lotta all’evasione e migliori servizi. Sono 11,2 milioni di italiani che vivono in province ad alta “pericolosità fiscale”, 9,4 milioni a rischio medio alto (con le aree di Roma e Milano) e ben 23,3 milioni che abitano invece in aree a basso rischio.

A introdurre l’illustrazione del nuovo data base utilizzato dall’Agenzia delle Entrate è il direttore Attilio Befera, “Il nostro Paese è l’insieme di molteplici territori estremamente variegati per cultura, struttura produttiva e condizioni socio-ambientali, ed è necessario calibrare gli interventi in modo differenziato perché la condizione socio-economica è un fattore che influenza l’adempimento spontaneo”.

L’Italia per il Fisco viene divisa in otto macro-aree: da quelle a “Rischio totale” a quelle in cui “Stanno tutti bene” passando per “Niente da dichiarare?”. (foto by InfoPhoto)

Lo studio del Fisco italiano entra dentro le diverse realtà e indaga sotto sette diversi punti: 1) Dimensioni e popolosità del bacino, 2) pericolosità fiscale, 3) pericolosità sociale, 4) tenore di vita, 5) struttura produttiva, 6) l’accesso a servizi tecnologici, 7) presenza di infrastrutture.

Per il Fisco  in Italia esiste quindi una nuova geografia fiscale.