Il parlamento sta votando gli emendamenti alla manovra finanziaria. Si tratta di un processo lungo e laborioso, se non altro perché gli emendamenti presentati sono una quantità piuttosto consistente (ne sono stati presentati circa duemilaseicento) ed esaminarli richiede tempo. Ciascun emendamento proposto per la manovra chiede solitamente di aggiungere o modificare qualcosa. È il caso, ad esempio dell’applicazione dell’Iva al 4 per cento per i pani speciali (proposto da diversi partiti che non è comunque passata) oppure della flax tax al 10 per cento che avrebbe dovuto provare ad attrarre i pensionati stranieri.

Dando uno sguardo agli emendamenti proposti per la manovra correttiva, si scopre che il Partito Democratico avrebbe proposto di eliminare le monete da 1 e da 2 centesimi a partire dal primo gennaio del 2018 (monete poco utilizzate e che hanno comunque un costo di produzione). Il Pd avrebbe proposto anche un emendamento per controllare l’evasione del bollo auto: in base alla misura prevista, le autofficine che procedono con la revisione del veicolo dovrebbero controllare la regolarità dei pagamenti per tassa di proprietà e tassa di circolazione.

Per quanto riguarda il mondo del lavoro, altri emendamenti alla manovra di correzione avrebbero proposto una serie di misure per sostituire i voucher. Tra queste la creazione di coupon oppure di una carta per il lavoro occasionale. Proposta, sempre dal Partito Democratico, anche l’introduzione di un libretto famiglia per pagare colf, insegnanti di ripetizione e badanti occasionali.