A passarsela male non è soltanto l’Italia, ma tutta l’Europa dove la crescita e rallentata e sono necessarie delle riforme condivise per rilanciare l’economia.

La Germania, tramite Angela Merkel, sostiene di non essere in recessione, intanto la Francia vara una riforma economica austera.A presentare il bilancio economico francese e i punti cardine della prossima manovra economica è il primo ministro, François Fillon.

Ci saranno dei tagli già nel 2011 per l’ammontare complessivo di un miliardo di euro, ma nel 2012 la manovra dovrebbe ridurre le spese di 11 miliardi di euro e arrivare, entro il 2013 a riequilibrare il rapporto deficit/Pil.

Fillon, per prima cosa, ha ribassato le stime di crescita del paese portandole dal 2 all’1,75 per cento. Dopodiché ha spiegato che la soluzione alla crisi è nella tassazione dei redditi superiori a 500 mila euro e nella riforma della tassazione immobiliare.

I redditi elevati subiranno un’addizionale del 3 per cento che resterà in vigore almeno fino al 2013, anno in cui si pensa che il rapporto tra il deficit e il Pil scenda al di sotto del 3 per cento. Se questo traguardo non sarà raggiunto, l’addizionale resterà in vigore.

Riguardo gli immobili, resterà l’esonero per la prima casa ma le rendite immobiliari saranno tassate un po’ di più, cercando di eliminare anche le agevolazioni per chi è proprietario di un immobile per più di 5 anni.