Nei giorni corsi il segretario generale della CGIL, Susanna Camusso,  aveva promesso di portare un milione di persone in piazza per protestare contro le politiche economiche del governo Renzi, così è stato a Roma. Mentre a Firenze alla Leopolda le persone parlavano si come far andare l’Italia, nella capitale una marea di persone erano pronte a difendere il proprio lavoro e i diritti. Presente anche una parte di Pd che si oppone al segretario del partito, e premier, Matteo Renzi. Prossima fermata per il sindacato è lo sciopero generale.

“La giornata di oggi non è solo una fermata. La Cgil è pronta a continuare la sua protesta per cambiare il Jobs act e la politica di questo governo anche con lo sciopero generale”, così Susanna Camusso sul palco che aggiunge, “Nessuno può dire in buona fede che licenziando le persone si crea occupazione. Evidentemente per Renzi l’articolo 18 è un’ossessione. Renzi ha un’idea regressiva. Non si esce dalla crisi punendo il lavoro. Ci hanno provato altri, ma hanno fallito”. 

Presente in piazza anche la Fiom, il leader Maurizio Landini ha affermato: “È una manifestazione, bella, enorme che dimostra che sulle questioni economiche e del lavoro il governo non ha il consenso del Paese e delle persone che per vivere devono lavorare.”

Erano diversi gli slogan della manifestazione della CGIL, tra cui “Renzi pifferaio”, “Pd partito di destra” scritti su cartelli.

In merito alla partecipazione della minoranza del partito democratico al corteo, c’erano, tra gli altri, Stefano Fassina, Pippo Civati, Gianni Cuperlo, Alfredo D’Attorre, Sergio Cofferati e Cesare Damiano in netta opposizione al proprio leader Matteo Renzi.

“Il lavoro è sotto attacco da tanti anni ma questa volta è sotto attacco da parte del Pd. Siamo in piazza contro politiche sbagliate, non contro il governo” ha dichiarato Civati che ha aggiunto, “Renzi vuole fare le cose che voleva Berlusconi?”. Cuperlo: “questa piazza va ascoltata. Mi auguro che in Parlamento ci siano le condizioni e la volontà per migliorare la delega sul lavoro”. Mentre Fassina ha aggiunto: “Qui c’è un pezzo importante del Pd. Questa manifestazione serve a riportare il partito sulla strada giusta”.

Rosy Bindi intanto ha dichiarato che la Leopolda è una “contromanifestazione imbarazzante”.

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